BENVENUTI

“Potenziare le capacità cognitive significa migliorare le capacità
individuali nell’elaborazione ed utilizzo delle informazioni per
migliorare la vita quotidiana.”
(
Sohlberg e Mateer, 2001)
Negli ultimi anni si è sentito tanto parlare di Allenamento Mentale.
Ci si può chiedere se funzioni davvero. La risposta è si!

Si parla al riguardo di EMPOWERMENT o potenziamento cognitivo, che Costa e Garmston (1999) definiscono "un insieme di strategie, un modo di pensare e lavorare che modella il pensiero e le capacità di soluzione dei problemi” .
Si tratta di esercizi di problem solving che migliorano le competenze funzionali nelle situazioni quotidiane.
I risvolti positivi dell'alenamento per mantenere una buona memoria, una grande capacità attentiva e una buona capacità di orientamento sono numerosi e rilevanti non solamente per gli anziani, soggetti ad un decadimento delle abilità mentali, ma per chiunque, giovani e adulti.

EmpowerMENTE deriva proprio dall'unione di empowerment e mente, e indica un PERCORSO DI POTENZIAMENTO MENTALE,con ESERCIZI E CONSIGLI PER TESTARE ED ALLENARE LA PROPRIA MEMORIA, ABILITA' ATTENTIVA E DI ORIENTAMENTO SPAZIALE.

L’empowerment è un processo che parte dal singolo, ma è certamente favorito dall’ambiente e dalle stimolazioni che questo offre. Porta ad acquisire controllo, potere su più, se non tutti, i processi cognitivi.
Esso si basa in particolare su due principi: la MODIFICABILITA' COGNITIVA, secondo cui la nostra mente non è qualcosa di immutabile ma è possibile migliorarla, potenziarla a qualsiasi età, e la PLASTICITA' NEURONALE, fenomeno per cui, a fronte della naturale perdita di neuroni, le connessioni tra di essi aumentano e si modificano per mantenere la funzionalità; anche questo a patto di una adeguata stimolazione ambientale.

Naturalmente, così come quando vogliamo migliorare il nostro fisico, l’allenamento dev’essere costante e bisogna metterci impegno. Le ricerche riportano infatti risultati positivi.

Questo sito fa parte di una tesi di laurea in Psicologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

La tesi, svolta sotto la supervisione del Prof. Giuseppe Riva, dal titolo “Empowermente: il potenziamento cognitivo, dalla teoria alla creazione di un percorso di training cognitivo” ha approfondito lo studio sulle funzioni cognitive (memoria, attenzione, percezione, linguaggio,…) evidenziandone sviluppo e deterioramento, per concentrarsi sull’evoluzione del concetto di potenziamento cognitivo delineandone il percorso che l’ha portato all’attuale concezione di allenamento cognitivo in soggetti senza patologie. Il percorso si conclude con la creazione del training cognitivo qui proposto.

Lo scopo di questo percorso è di fornire una serie di stimoli e di esercizi per verificare il proprio livello di abilità mentale e fornire alcuni utili e divertenti consigli per esercitare quotidianamente la propria mente.

Le attività sono divise in base alla funzione cognitiva che intendono allenare e sono mediati dalla visione di tre video, ciascuno relativo ad una funzione tra:

1. MEMORIA
2. ATTENZIONE
3. ORIENTAMENTO SPAZIALE

Per ogni video viene proposto un compito composto da una serie di domande inerenti e relative alla corrispondente abilità.

Buon allenamento!

1. MEMORIA: l'abilità di ricordare

La memoria è la capacità mentale che permette la registrazione, l’immagazzinamento e l’utilizzo delle informazioni che ci giungono dal mondo esterno, attraverso gli organi di senso.

Il processo della memoria è suddivisibile in tre fasi: codifica cioè la trasformazione del dato fisico (uditivo, visivo, ecc) in informazione che può essere immagazzinata; ritenzione cioè il mantenimento dell’informazione e recupero che permette di utilizzare l’informazione memorizzata in precedenza.

Non soltanto numerosi autori hanno indagato questo processo cognitivo: ognuno di noi ha una teoria, ingenua e implicita, circa la propria memoria, il suo funzionamento e le differenze individuali; tutti noi infatti siamo consapevoli di avere una memoria, pensiamo che la nostra sia una buona o cattiva memoria, pensiamo di essere migliori di altri nel ricordare alcuni tipi di dati e peggiori nel ricordarne altri.

Quel che è certo è che si tratta di una funzione cognitiva che la quasi totalità dei training cognitivi si propongono di potenziare in quanto competenza fondamentale a qualsiasi età, per ogni professione e in ogni situazione di vita quotidiana.


Viene ora presentato un breve video: si consiglia di visionarlo una sola volta, con modalità a schermo intero, cercando di prestare attenzione a tutte le scene e cercando di cogliere e memorizzare anche i particolari.
Nella pagina successiva sono presenti delle domande per testare la memorizzazione del video.
E'importante non guardare le domande prima della visione del video.






Attività MEMORIA

Dopo aver visionato il video relativo alla MEMORIA è possibile svolgere questi esercizi.
Perchè siano utili è consigliabile guardare il video una volta soltanto, prima di leggere le domande, e sforzarsi di ricordare gli elementi, senza tornare sul video per controllarli.

Vengono qui proposti degli esercizi di tre diversi livelli, di difficoltà crescente;
ogni domanda corretta vale due punti, le domande sbagliate valgono un punto e quelle lasciate in bianco zero.

Al termine di ogni esercizio, in base al livello viene fornita un'indicazione per allenare quotidianamente, in modo semplice e divertente, la memoria.


Livello 1

Livello 2

Livello 3

2. ATTENZIONE: l'abilità di cogliere e percepire

Come per la memoria, anche riguardo l’attenzione non esiste una teoria universalmente condivisa. Alcuni autori la considerano un livello della coscienza, altri invece la studiano in modo più autonomo indagandone gli aspetti e le dimensioni.

Sicuramente si può dire che, a fronte dell’enorme quantità di informazioni e stimoli a cui siamo esposti ogni giorno, è necessario essere in grado di focalizzarsi e dirigere le nostre risorse solamente su alcuni aspetti del mondo circostante, quelli che più ci interessano. E’ questo, in breve, cioè che fa l’attenzione. Si tratta di una capacità cognitiva fondamentale per la nostra sopravvivenza, presente e sviluppata anche negli animali.

L’importanza della capacità di cogliere un elemento presente nell’ambiente ma che non costituisce il bersaglio della nostra attenzione in un particolare momento e di spostare l’attenzione su di esso, evitando di lasciarsi distrarre dalla presenza di altri stimoli e l’importanza della capacità di rivolgere rapidamente le nostre risorse attentive su di uno stimolo che compare improvvisamente nel nostro campo visivo (che può costituire un pericolo o qualche cosa che stavamo attivamente cercando) emerge ad esempio in relazione alla guida.

Se stiamo guidando, e quindi siamo concentrati sulla strada, e riusciamo a vedere una macchina che da un lato si dirige verso di noi rischiando di fare un incidente e siamo in grado di vederla con la “coda dell’occhio” e spostare la nostra attenzione su di essa, riusciremo ad evitare l’incidente.

Oppure prendiamo l’esempio di un bambino che si è perso in una folla: appare chiaro l’utilità di una buona attenzione selettiva che permetterà al bambino di ritrovare sua mamma.


Vengono ora presentate alcune immagini di oggetti da rintracciare all'interno del video: per verificare che queste immagini-stimolo siano identificate si chiede di appuntarsi, durante la visione del video (mettendo in pausa) il tempo trascorso dall'inizio del video, nel momento in cui compare per la prima volta l'oggetto da riconoscere.
Ad esempio, se devo cercare un quadro, nel momento in cui tale quadro compare nel video, metto in pausa e segno il tempo trascorso (0:45).
Per un secondo gruppo di oggetti, invece, si chiede di ricordare la scena in cui si trovano.
Un terzo gruppo di oggetti consiste in particolari di oggetti più grandi da riconoscere, per cui si chiederà di cosa fanno parte.
Anche in questo caso, come per la memoria, si consiglia di visionare il video una sola volta e prestando attenzione ad ogni scena.

1. IDENTIFICARE IL TEMPO TRASCORSO DALL'INIZIO DEL VIDEO DELLE SEGUENTI IMMAGINI:

Livello 1: ----------------------------->Livello 2:


2. IDENTIFICARE E RICORDARE LA SCENA IN CUI SI TROVANO I SEGUENTI OGGETTI:

Livello 1:------------------------->Livello 2:


3. TROVA I SEGUENTI PARTICOLARI E MEMORIZZA A QUALI OGGETTI APPARTENGONO

Livello 1:-------------------------->Livello 2:





Attività ATTENZIONE

Dopo aver visionato, una o al massimo due volte il video relativo all'attenzione, e aver segnato quanto richiesto, è possibile svolgere gli esercizi qui proposti.
Sono suddivisi in due livelli di difficoltà; per ogni risposta esatta viene assegnato un punto, per le risposte errate oppure lasciate vuote zero punti.

Al termine di ogni esercizio, in base al livello raggiunto viene indicato un esercizio per allenare e potenziare l'attenzione.

Livello 1

Livello 2

3. ORIENTAMENTO SPAZIALE: l'abilità di posizionarsi nella realtà

Così come per la memoria, tutti noi sappiamo intuitivamente cos’è e sosteniamo di avere un, più o meno buono, senso dell’orientamento.

In realtà, si tratta di un fenomeno complesso e articolato, che ha le sue basi nella percezione dell’ambiente, anch’essa a sua volta fenomeno complesso. Si vedano, per esempio, le costanze percettive, processi che permettono agli individui di percepire in modo stabile e invariante la realtà, anche se lo stimolo visivo sulla nostra retina si modifica in continuazione. Ciò è permesso dal costante confronto tra oggetto e ambiente di riferimento, la cui relazione è stabile.

L’orientamento spaziale può essere definito come la capacità di comprendere le relazioni spaziali tra gli oggetti del mondo e tra noi e questi ultimi; capacità di muoverci nello spazio e di individuare in esso la posizione degli oggetti, nei nostri confronti, ma non solo. Si tratta di una capacità che non è innata, ma si sviluppa con il tempo. La sua importanza è però fondamentale per la vita quotidiana, infatti, grazie ad esso è possibile interagire con l’ambiente, manipolare gli oggetti ed utilizzarli.

Ci sembra spesso scontato e banale, quando ad esempio ci troviamo in un grande supermercato o centro commerciale, avere bene in mente dove siamo entrati, che percorso abbiamo fatto e come fare a raggiungere l’uscita; al contrario però non si tratta di una capacità scontata, si pensi al disagio di alcuni anziani quando perdono completamente il loro orientamento e non sono più consapevoli del luogo in cui si trovano.

Emerge quindi l’importanza di allenare anche questa abilità della mente, spesso sottovalutata e tenuta in scarsa considerazione.


Qui di seguito viene proposto il video per gli esercizi; diversamente dai due precedenti non si chiede di fare attenzione ai particolari ma agli spazi, cercando di capire l'organizzazione e la collocazione delle stanze e dei principali oggetti.
E' comunque consigliabile non guardarlo più di due o tre volte, e soprattutto di non guardare prima gli esercizi relativi.

video



Attività ORIENTAMENTO SPAZIALE

Dopo aver guardato il video relativo all'orientamento spaziale, non più di due o tre volte, potete svolgere i seguenti esercizi; essi sono suddivisi in due livelli di difficoltà.
Ad ogni risposta giusta viene assegnato un punto mentre alle risposte errate e quelle lasciate in bianco zero punti.
Infine, in base al risultato, viene indicato un esercizio che permette di allenare le capacità di orientamento.


Livello 1

Livello 2